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Un neolaureato in ingegneria, l’Ing. Colombo, viene scartato alle selezioni per l’assunzione in una grande ditta multinazionale,
non avendo superato un difficile test attitudinale. Abbattuto e demotivato se ne torna a casa, ancora senza un lavoro. L’appartamento in cui vive si
trova in un disastrato edificio a corte con ballatoi, nella periferia più estrema della grande città. Un edificio abitato da persone di diverse età e
nelle situazioni più disparate, ma con un paio di cose in comune: la consapevolezza di trovarsi ai margini e il desiderio disperato di un riscatto sociale.

Per un ingegnere disoccupato anche fare il lavapiatti in un chioschetto-bar può essere un lavoro dignitoso se ti permette di portare a casa qualche spicciolo.
Il fatto di attraversare di corsa l’intera città per servire un bicchiere d’acqua rappresenta qualcosa di più di una semplice commissione. E’ un viaggio, un
odissea segnata dalla determinazione e dalla voglia di farcela a tutti i costi. Ma per uno che voglia seguire una strada del genere, gli ostacoli da superare
sono veramente infiniti. Così, quando l’ingegnere sembra essere riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ecco che improvvisamente si ritrova di nuovo
disoccupato e torna nel suo misero appartamentino di periferia.
Se il lavoro non abbonda, allora perché non dedicare il proprio tempo libero allo sviluppo della propria creatività? Perché non unirsi alla cooperativa
teatrale del quartiere nel tentativo di conquistarsi un pubblico? Una vera missione culturale di cui gli attori possono essere orgogliosi, ma che non viene
accolta con lo stesso entusiasmo dai poveri contadini che assistono passivi a un non meglio identificato "Magic Show".
Dopo aver fatto fiasco anche nel mondo della cultura non rimane un granché da fare. Allora perché non dedicarsi all’amore, alla conquista della bella ragazza
del piano di sotto? Per ovviare alla sua profonda timidezza, l’ingegnere decide di costruire un robot a sua immagine e somiglianza, ma un po’ più affascinante,
quel tanto che basta per conquistare il cuore della ragazza. Qualcosa però va storto e, per l’emozione, il robot di Colombo va in corto circuito, mandando in
fumo tutti i suoi progetti.
Alla fine però c’é qualcuno che si accorge di lui: la ragazza della porta accanto. E’ l’inizio di un nuovo rapporto. Non possiamo ancora dire se sia amore o
amicizia e di certo non ha nulla a che vedere con il lavoro. E’ un rapporto tra due persone che hanno smesso di farsi domande. E vissero per sempre felici e
contenti? Chissà...


Un film realizzato con 100 milioni di Lire italiane, che ha incassato nel 1979 oltre 6 miliardi. Venduto in tutto il mondo grazie alla sua caratteristica di film muto,
è l'unico film al mondo a possedere venti minuti realizzati con gli stessi attori, nello stesso luogo, ma in una stagione diversa. "Magic Show", cortometraggio di
Nichetti dell'anno prima, è infatti stato realizzato sullo stesso story-board, ma in estate; RATATAPLAN, girato in inverno, ripropone la stessa sceneggiatura nella parte
centrale del film.

     

     

   

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