
Milano, 1955, il film si apre con la cerimonia che ricorda il sacrificio di un'eroica maestra morta per salvare i suoi ragazzi. Da oggi la scuola elementare dove insegnava porterà il suo nome: Luna Di Capua...
...Due mesi prima Luna Di Capua era come sempre nella sua classe e certo non poteva immaginare
tutte le avventure che stava per vivere. Sembrava un anno come gli altri, come gli ultimi dieci
passati lontano da Napoli, sua città d'origine. Il suo Direttore, i suoi colleghi, Franchini,
il bidello segretamente innamorato di lei e, come tutti gli anni, la Festa degli Alberi da organizzare.
Al Nord, Luna Di Capua era arrivata con l'anziano padre, un uomo che, portato via dal sole e dal
mare, vive intristito in un seminterrato scuro. I due si fanno compagnia litigando.
A scombinare il tranquillo quieto vivere di questo quartiere periferico ecco arrivare i carri colorati
del Circo Panforti. Pochi artisti, un cammello e sei cani, per movimentare le serate di gente che non è
ancora ipnotizzata dai programmi televisivi.
Due bambini del Circo vengono inseriti nella classe della Di Capua, che cerca di educarli sequestrando
subito quello che ritiene essere un oggetto improprio...e, senza volere, si porta a casa una lanterna magica,
il prezioso segreto di Igor, il MAGO DELLE OMBRE!
Cercare di spiegare come accada è difficile, ma durante una notte movimentata da un furioso temporale, complice la magica lanterna, l'ombra di Luna Di Capua acquista vita propria, si stacca dal suo corpo e decide di giocarsi le sue carte in modo autonomo. Da quell'istante non sarà solo la vita della Di Capua a cambiare, ma anche quella delle persone che le vogliono bene: il padre e il bidello.
Prima di scoprire il segreto nascosto nell'eroica morte della maestra occorrerà far scorrere le immagini di tutto il film...Immagini che poi sono solo ombre che si rincorrono su uno schermo bianco.