Oggi
ho fatto il mio secondo intervento sul set. Purtroppo non è stato
così bello come quello dell'altro sabato. Preparavano una scena di
Nichetti che saliva le scale della casa di Rochefort. Mentre facevano
le prove, mi è venuta un'idea. "Penso che sarebbe più cinematografico
se faccessimo un piano-sequenza con Andrea che tiene la cinepresa
sulle spalle e riprende Nichetti correndogli dietro." Silenzio. Ho
capito dalla faccia di tutti che il mio suggerimento non era molto
piaciuto. Poi ho anche scoperto che la cinepresa pesa circa 40 kili.
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Oggi
qualcosa è cambiato dentro di me. Giravamo in un'interno ed ero seduta
vicino al monitor, che era sistemato in una piccola stanza. Eravamo
in 5 persone: Saverio, Fabio, Matteo, Valerio e io. All'improvviso,
tutte le luci si sono spente a causa di un problema al gruppo elettrogeno.
Erano tutti agitati, correvano di quà e di là e mi sono trovata da
sola nel buio con Matteo. Era la mia opportunità, e non potevo perderla.
D'impulso l'ho abbracciato. Lui era un po' rigido e mi ha chiesto
"Tutto bene?". A quel punto mi sono buttata e l'ho baciato. Anche
lui mi ha baciata!!! Non so se è durato molto o poco, mi sono persa
nel tempo. Siamo rimasti così finchè è tornata l'energia elettrica.
Quando ho aperto gli occhi mi è venuto un colpo: tra le mie braccia
c'era Valerio, uno dei ragazzi che fa il sito internet. Che bacia
molto bene, devo dire...
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Ho
fatto colazione con tutto il reparto regia! E mi hanno invitato
loro. Eravamo in sei: Nichetti, Laura, Giovanna, la segretaria
di edizione, e Richard, l'assistente. Devo dire che non è stato
facile. Ero un po' emozionata e cercavo di fare finta di niente,
ma non ci sono riuscita. Avevo messo del pane a scaldare e mentre
cercavo di seguire un discorso di Nichetti, ho sentito odore di
bruciato. Mi sono catapultata, ho preso il pane nel fornetto,
mi sono scottata e d'impulso, l'ho lanciato sul tavolo. Purtroppo
é finito nella tazza piena di caffellatte di Giovanna. Nessuno
si è sporcato anche perché appena mi muovo mi tengono d'occhio
e vedendomi un po'agitata si sono allontanati dal tavolo. Poi
ci siamo riseduti e, come se niente fosse accaduto, Nichetti ha
continuato il suo discorso. Ero un po' imbarazzata, ma contenta:
avevo la sensazione che eravamo in sintonia!
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Oggi é stato
l'ultimo giorno di lavorazione. L'ultimo ciak, l'ultima scena.
Ad un certo punto in tutta Melancias è esplosa la musica, e tutti
si sono messi a ballare, a ridere, a bere. Era la festa di fine
film. C'era anche qualcosina da mangiare, carne e verdure al barbecue
che l'ho assaggiato con gusto. Mi sono buttata nella mischia salutando
tutti e scatenandomi nelle danze. Poi, all'improvviso dal megafono
Laura ha urlato "Stop" e ho capito che la festa era una scena
del film! L'avevo letto nel copione ma me l'ero dimenticato. Ormai
non posso farci niente, e come al solito non ho avuto il coraggio
di dire niente. Ma mi fa piacere pensare che quando vedrò il film
mi riconoscerò in questa scena.
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Oggi non
ho molto da scrivere. O forse non ne ho voglia. Sono un po' triste
perchè le riprese sono finite. Un po' della mia vita rimane qui
a Melancias, tra queste casette pittoresche, tra le persone della
troupe che ormai sono la mia famiglia. Nichetti, Maria, Jean,
Giovanna, Richard, Mario, Laura, Fabio, Loris, Tiziano, Lorenzo,
Laura 2, Ottonella, Domenico, Daniele, Saverio, Giulia, Claudio,
Paulina, Susanna, Valerio, Marta, Francesco, Michele, Andrea,
Massimo, Piero, Marco, Donatella, Cristina Combo, Joyce, Diego,
Daniela, Matteo, Marian, Gigi, Johara, Giorgio, Anna, Riccardo,
Manuela, Txell, Beppe, Giancarlo, Marietta, Felix e famiglia,
Stefano, Fernando, Cristina, Pedro, Dorotea, Renato, Angelo, Davide,
Jose Maria, Juan, Fausto, rimarrete sempre con me. L'unica nota
stonata è che non ho ancora il biglietto aereo. Andra tutto liscio?
Comunque vada devo riuscire a tornare a Milano ad Ottobre per
rivedervi tutti alla prima di "Honolulu Baby".
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