Oggi
abbiamo avuto un po' di tensione sul set a causa di un secchio. Questa
mattina ha piovuto e nella Pensione Coyote gocciolava dal tetto proprio
sulla scena. Daniele, l'attrezzista, per risolvere il problema, ha
appeso un secchio al soffito, non poteva metterlo per terra perchè
sarebbe entrato nell'inquadratura. Mentre si giravano le scene, ha
continuato a piovere e il secchio pian piano si riempiva. I fili che
lo reggevano stavano per rompersi e la scena non era ancora conclusa.
Le attrici erano sempre più preoccupate, e ogni tanto lanciavano
qualche occhiata al secchio. Però alla fine è andato
tutto bene e abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Il secchio è
ancora lì. È buffo vedere come nessuno ci passa sotto.
Hanno paura di un bagno involontario, uno scherzo del destino.
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Oggi
giriamo in una fazenda e io ho finalmente avuto un'idea cinematografica
per sedurre Matteo. Farò così: domani quando lo vedo passare vicino
al fienile, lascio cadere ai miei piedi il vestito e senza niente
addosso entro nel fienile. Lui sicuramente mi verrà dietro e io sarò
la donna più felice del mondo. Quest'idea l'ho rubata dallo storyboard
del film.
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Purtroppo
oggi non si gira più nella fazenda e il mio piano è
andato in fumo. Forse devo lasciare perdere il mio amore per Matteo
e concentrarmi sul film. E' difficile perchè anche oggi
abbiamo girato una scena di seduzione in una tinozza. Nichetti,
immerso nella schiuma da bagno, era circondato da cinque... ma
forse questo non ve lo posso raccontare prima dell'uscita del
film.

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Nella Pensione
Coyote di Melancias c'era una festa. La scena prevedeva un primo
piano di Nichetti con le attrici che spengono le candeline. Per
fare una prova Andrea, l'operatore, mi ha chiesto di mettermi
al posto delle attrici e di spegnere le candeline. Ho soffiato
più forte che ho potuto per essere sicura che non rimanesse accesa
nessuna. Non mi ero resa conto che la torta era coperta da uno
spesso stratto di zucchero a velo... e che Giorgio, il produttore
esecutivo, era al posto di Nichetti.

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Il tempo
a Melancias è veramente assurdo. Quando dobbiamo girare all'esterno
è sempre brutto, e quando è bello si gira all'interno ad una temperatura
allucinante. Quando poi c'è il sole e si gira all'esterno, non
si trovano le comparse, e quando ci sono le comparse piove. Dopo
due settimane di questi sbalzi climatici, Nichetti si è raffreddato
e dopo l'ennesimo starnuto si è arrabbiato e si è allontanato
dal set. Gli sono corsa dietro e l'ho visto che camminava da solo
a testa bassa concentrato a risolvere i problemi. Ho sentito il
peso e la solitudine che prova un capo e mi sono commossa. Quando
l'ho visto tornare indietro sorridente perchè nella sua testa
aveva già trovato una soluzione, io piangevo ancora.

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Oggi mi hanno
fatto uno scherzo. Durante la preparazione della scena 73 mi ero
seduta in un posticino tranquillo tra le rocce. Rileggevo la scena
quando ho sentito qualcosa sul collo. Sembrava una piuma. Con
la mano ho cercato di levarla, ma non ci riuscivo. Allora mi sono
girata e mi è venuto un colpo: ho visto un mostro peloso del deserto!
Ho fatto un salto e ho urlato di paura! Poi ho visto Tiziano,
il fonico, che rideva. Aveva rivestito il microfono con un'antivento,
una copertura piena di peli lunghi che nel gergo cinematografico
si chiama pechinese. Ha anche registrato il mio grido!
Grido di cecilia

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