Due cose
importanti sono successe oggi. La prima è che ho rivisto
Matteo! Ma la mia felicità è durata un attimo. L'ho
visto davanti alle roulotte, che sono i camerini degli attori, e
sono andata di corsa verso di lui. Mentre correvo l'ho visto che
abbracciava Ottonella, l'aiuto costumista, una ragazza carina con
dei capelli viola, e mi sono innervosita tantissimo. Così
ho continuato a correre senza fermarmi. Poi volevo dirgli qualcosa,
ma è uscito dalle roulotte solo a fine giornata. Questo fatto
mi ha rovinato un po' l'umore. La seconda cosa importante è
che abbiamo scoperto dove sono finite le 4 persone della troupe
che mancavano. Sono andati per sbaglio nelle Hawaii. Non avevano
letto la sceneggiatura e pensavano che le riprese si facessero a
Honolulu. Mi sono chiesta come staranno lì. Mi sono anche
risposta: bene, è ovvio, se no sarebbero già tornati
in Italia. Vi faccio vedere la loro fotografia. Ci mancheranno.
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Oggi una ragazza
molto carina camminava un po' smarrita sul set allora le sono andata
incontro per darle una mano. Le ho chiesto se aveva bisogno di qualcosa,
lei mi ha sorriso, mi ha ringraziato ed ha tirato dritto. L'ho seguita
con lo sguardo e l'ho vista mettersi davanti alla macchina da presa.
Ho tremato per lei e stavo andando a dirle di spostarsi quando Nichetti
le ha sorriso e il ciacchista ha battuto il ciak. La ragazza era Maria
De Medeiros, l'attrice protagonista. So benissimo chi è, ha
fatto "Henry e June" ed era la ragazza di Bruce Willis in
"Pulp Fiction", e ha fatto un sacco di film, è un'attrice
bravissima, ma a vederla così semplice, alta poco più
di me, non l`ho riconosciuta.
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Quasi
tutte le scene sono in presa diretta, ma a volte ci sono delle scene
che non hanno battute e che vengono girate senza il sonoro. Oggi
abbiamo girato molte scene mute e io ormai mi ero abituata che se
mi scappava una parolina la potevo dire. Ad un certo punto si girava
una scena con molte comparse, tutti uomini ero contenta perchè
da giorni sentivo parlare di questi 49 uomini che dovevano arrivare.
Per guardarli bene senza essere indiscreta mi sono messa gli occhiali
da sole. Poi gli uomini sono arrivati, Nichetti ha fatto le prove
e abbiamo cominciato a girare.

Mi sono voltata verso Cristina, la sarta, che era accanto a me e
le ho detto: "È possibile? Non ce n'è nemmeno
uno carino!" Alla fine di questa ripresa, Nichetti ha rivisto
la scena nel monitor. Tutti hanno sentito la mia voce fuori campo
che copriva la battuta di un attore. Era la prima scena sonora della
giornata.
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Oggi
abbiamo girato nella piazza di Melancias. Il sole era così
forte che ho finalmente usato la mia costosissima crema protettiva.
Mentre i macchinisti montavano un carrello, che sono dei binari su
cui si fa passare la macchina da presa per fare delle inquadrature
in movimento, io mi sono seduta ai tavolini fuori del bar. Leggevo
il copione dentro il quale tengo dei fogli. Ad un certo punto ho visto
arrivare Nichetti e gli sono andata incontro perchè volevo
salutarlo. Proprio in quel momento è arrivato un colpo di vento
allucinante che ha fatto volare tutti i miei fogli sui binari del
carrello e sulla faccia di Nichetti. Mi sono bloccata spaventata aspettando
il solito urlo. Ormai so come funziona un set. Invece Nichetti si
è levato il foglio della faccia e sorrideva. Mi ha detto: "Tranquilla,
Valtorta, può succedere a tutti." Non ho avuto il coraggio
di ricordargli che il mio nome è Volterra.
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Le
scene di oggi prevedevano un aereo, quindi siamo andati tutti in un
posto piatto piatto un vero deserto piatto con qualche ciuffo qua
e là di vegetazione piatta. Sarà per le bibite bevute,
sarà per la paura di veder atterrare l'aereo fuori pista, ad
un certo punto dovevo andare in bagno. Guardo di qua, guardo di là,
ma non c'era niente dietro cui potevo nascondermi. L'unico posto era
il camion del gruppo elettrogeno. Dopo un attimo di incertezza decido
di farla lì. Al primo bottone dei jeans Laura, l'aiuto regista,
urla al megafono "Siete in campo, tutti dietro al camion!".
In un secondo mi sono ritrovata circondata dalla troupe.
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Sono
uscita a cena con Maria de Medeiros, Rochefort e Nichetti! Ve ne rendete
conto? Io, Cecilia Volterra, con tre star internazionali! Va bene,
non ero sola con loro, c'era anche tutta la troupe. Eravamo in 31.
In più sono finita in un tavolino un po' sfortunato vicino
alla porta della cucina. Quando sono tornata i miei vestiti puzzavano
di fritto, ma ho una polaroid insieme a loro. Mi dispiace, si è
un po' macchiata di vino.
Laggiù in fondo ci sono Rochefort e Nichetti seduti vicini.
Qui davanti ci sono io. La Maria de Medeiros è un po´
sfocata sulla destra. |
Stamattina,
non so perchè, la sveglia non ha suonato. Quando mi sono svegliata
erano le 7,20. Mi sono vestita in un attimo e di corsa sono scesa
giù per partire coi pulmini che
ci portano sul set. Non c`era più nessuno, erano le 7,35. Mi
sono precipitata a telefonare a Riccardo della produzione. Quando
finalmente ha risposto gli ho spiegato del mio piccolo ritardo chiedendo
scusa. Lui, con calma, mi ha detto che oggi è domenica!!! Il
resto della giornata l´ho passata al bancone del bar dell´albergo.
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