Oggi
mi hanno parlato del viaggio a Melancias. Andrò dall'altra
parte del mondo! Più tardi avrò il biglietto e l'orario
esatto della partenza, il volo, l'albergo, l'appuntamento con gli
altri. Sembra tutto molto ben organizzato. Sono tranquilla.
Quelli della produzione mi hanno detto di comprare gli occhiali da
sole perchè a Melancias pare che ci siano 32C di giorno. Accidenti,
devo stare attenta a non scottarmi! Comprerò una buona crema
protettiva. Mi porto anche il piumino perchè pare che la sera
si arrivi a 2oC sotto zero. Non ho ancora capito dov'è Melancias.
Comunque parto domani.
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Madonna
mia! Cos'è successo? Non ci capisco più niente! Non
so nemmeno da dove cominciare... comincio dalla fine, mi sembra più
logico. Sono già a Melancias. Non mi chiedete dov'è
perchè non ne ho la minima idea. Sono arrivata mezz'ora fa,
dopo aver fatto una serie di scali pazzeschi: Milano-Recife, Recife-Petrolina,
Petrolina-São Raimundo Nonato. Da lì ho preso fortunatamente
un passaggio in un camion che mi ha scaricato (letteralmente) qui
a Melancias. È sera, il cielo è bellissimo, pieno di
stelle, e fa un freddino meraviglioso! Mi sembra tutto perfetto. C'è
solo una cosa che non va: non è arrivato nessuno della troupe.
Sono già in paranoia... paranoia cinematografica.
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Mi
sono svegliata presto questa mattina e c'era un sole pazzesco. Non
ho ancora capito se sono nel posto giusto, ma comunque ho deciso
di non continuare con la mia paranoia cinematografica. Mi sono concessa
un giorno da turista. Non è che ci sia molto da vedere, anzi,
non c'è proprio niente: ho scoperto che sono in mezzo ad
un deserto. Ho fatto un paio di fotografie. La prima vi mostra quello
che ho visto appena ho aperto la finestra. La seconda sono io in
mezzo alle dune. Questa l'ho fatta usando l'autoscatto: nel deserto
da sola mi è servito. Come potete vedere sono di spalle perchè
l'autoscatto è scattato prima che io mi girassi. Non ha molta
importanza perchè volevo farvi vedere il paesaggio. Domani
cercherò di sapere cos'è successo alla troupe... O
sarà la troupe che sta cercando di sapere cos'è successo
a me?
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È
ancora buio quando sento dei rumori tremendi che mi svegliano. Sono
le 5. Mi affaccio e li vedo. Sono loro! Sono arrivati! È la
troupe! Felice, mi precipito di sotto per salutarli, faccio un piano
di scale di corsa e mi butto in mezzo a loro quando all'improvviso
mi rendo conto che sono in camicia da notte... un po' trasparente!
Ormai è troppo tardi. Sono tutti lì davanti a me. Faccio
finta di niente e li saluto, c'è gente che viene da vari paesi.
Nessuno mi guarda, tutti sembrano già indaffarati. Uno mi fissa,
cosa sta guardando? Cosa sta pensando? Poi si avvicina e mi dice:
"Wow, what a beautiful day today!" Peccato non sapere l'inglese.
Nel pomeriggio ho fotografato la troupe. La foto non è venuta
bene perchè c'era un forte vento. O forse perchè sono
ancora un po' emozionata. È cominciata la mia avventura nel
cinema.
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Sono
elettrizzata, è il mio primo giorno di set all'estero. Ho visto
gente molto impegnata che correva di quà e di là, mentre
altri stavano fermi, apparentemente senza far niente. Allora ho visto
Nichetti che sorrideva tranquillo seduto in macchina e sono andata
a fotografarlo. Mi ha anche rivolto la parola. La segretaria di edizione
mi ha poi spiegato che non ci si deve mettere tra la macchina da presa
e l'attore mentre si gira. Sono contenta perché ogni giorno
imparo qualcosa di nuovo.
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Il
camera-car è un Mehari giallo con due sbarre di ferro al posto
dei sedili e oggi serve per filmare una Mustang rossa con Nichetti
dentro che sta riprendendo con la sua telecamera i dintorni di Melancias.
Era tutto pronto per partire. Sono salita sul camera-car! Loris, il
assistente operatore, mi ha abbracciato e gentilmente mi ha sollevata
di peso e mi ha scaricato per far posto alla macchina da presa. Poi
sono saliti tutti e sono partiti, non mi è rimasto che andare
al catering, il luogo dove si mangia e sono rimasta lì tutto
il giorno. Avrei voluto farvi una foto del camera-car, ma non è
tornato fino a notte fonda. Allora ho fotografato il catering.
Ho fatto un conto
delle persone presenti sul set e mi sembra che manchi qualcuno di
quelli che ho visto a Milano. Lunedì conto meglio. |
Oggi
non ho messo la sveglia. Mi sono svegliata alle due del pomeriggio.
In tutto l'albergo c'è un silenzio irreale. Gli altri cosa
fanno? Dove sono? Staranno ancora dormendo? Li ho aspettati al bar
fino alle nove di sera. Poi sono tornata in camera più stanca
di quando lavoro, o forse ho esagerato con la caipirinha, una bevanda
che il barista mi aveva assicurato moderatamente alcolica. Volevo
telefonare in Italia, ma meglio rimandare a domani.
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